Good Work — Sicurezza

Prevenzione
delle ustioni
nei luoghi di lavoro.

Guida pratica per tutti i lavoratori. Come riconoscere il pericolo e cosa fare — prima, durante e dopo un incidente.

15.000
lavoratori curati ogni anno
per ustioni in Italia
1.500+
richiedono ricovero
ospedaliero
15%
degli incidenti
sul lavoro
Definizione

Che cos'è un'ustione

Un'ustione è una lesione della pelle causata da insulti termici, chimici o elettrici. La gravità dipende dalla profondità, dall'estensione della zona colpita e dalla sede anatomica.

Primo grado

Aspetto: Arrossamento, dolore, calore.
Profondità: Solo epidermide.

II°
Secondo grado

Aspetto: Vescicole, dolore forte.
Profondità: Epidermide + una porzione di derma.

III°
Terzo grado

Aspetto: Pelle distrutta, assenza di dolore (nervi lesi).
Profondità: Tutti gli strati cutanei.

⚠️
Attenzione: anche un'ustione di I grado può essere grave se interessa aree estese del corpo. Al contrario, un'ustione di III grado limitata a una piccola area può essere meno pericolosa. L'estensione conta quanto il grado.
Fattori di rischio

Le cause più frequenti sul lavoro

Agenti termici — 60–65%
Liquidi e vapori bollenti

Acqua, oli, vapore da impianti, liquidi di lavorazione. È la causa più frequente di ustione in ambiente lavorativo.

Contatto — 20–25%
Superfici e oggetti caldi

Macchinari, tubazioni, pezzi metallici lavorati. Il contatto diretto con superfici surriscaldate è la seconda causa più comune.

Fiamme — 10–15%
Fiamme libere e incendi

Saldatura, fiamme ossiacetilenica, incendi accidentali. Frequenti nei settori metalmeccanico e manifatturiero.

Altro — 2–5%
Elettricità e agenti chimici

Corrente elettrica (2–3%) e sostanze chimiche corrosive: acidi, alcali, solventi. Settori: laboratori chimici, impianti elettrici, manutenzione industriale.

I settori più esposti sono: industria metalmeccanica, edilizia, ristorazione professionale, laboratori chimici, impianti elettrici e manutenzione industriale.

D.Lgs. 81/2008

Come prevenire le ustioni

La prevenzione si articola su 3 livelli secondo il Testo Unico Sicurezza sul Lavoro.

A
Eliminare o ridurre il rischio alla fonte
  • Sostituire materiali o processi pericolosi con alternative più sicure.
  • Isolare e coibentare tubazioni, forni e superfici calde.
  • Installare schermi fissi attorno a vasche con sostanze corrosive.
  • Manutenzione periodica di impianti, tubi del gas, connessioni elettriche.
  • Segnalare chiaramente le zone a rischio con cartellonistica visibile.
B
Misure organizzative
  • Formare i lavoratori sui rischi specifici della propria mansione.
  • Definire procedure scritte per la manipolazione di sostanze pericolose.
  • Limitare il tempo di esposizione alle fonti di calore.
  • Installare sistemi di allarme (luminosi e acustici) nelle aree a rischio.
  • Non lasciare mai lavoratori inesperti da soli con attrezzature a rischio.
C
Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
  • Guanti termoresistenti o antiacido: obbligatori per saldatura, manipolazione chimica, lavorazione a caldo.
  • Visiera o occhiali protettivi: contro schizzi di liquidi o scintille.
  • Indumenti ignifughi o impermeabili: in presenza di fiamme o sostanze infiammabili.
  • Grembiuli e scarpe antinfortunistiche: nei contesti con rischio di caduta di materiali caldi.
  • Verificare sempre che i DPI siano idonei al rischio specifico e in buone condizioni.
Primo soccorso

Cosa fare in caso di ustione

Agire rapidamente e correttamente nei primi minuti può ridurre significativamente la gravità della lesione.

✓ Da fare
  • Allontanare la persona dalla fonte di pericolo.
  • Raffreddare con acqua corrente fresca per almeno 20 minuti nelle ustioni da calore.
  • Rimuovere gioielli e indumenti non incollati alla pelle senza provocare danni ulteriori.
  • Coprire con garza sterile umida (non stringere).
  • Per ustioni chimiche: lavare abbondantemente e più a lungo con acqua rispetto alle ustioni da calore.
  • Chiamare il 118 per ustioni estese, al volto, alle mani o di II–III grado.
✕ Da evitare
  • Non usare ghiaccio o acqua ghiacciata.
  • Non applicare olio, burro, dentifricio o pomate.
  • Non rimuovere vestiti incollati alla pelle.
  • Non forare o aprire le vescicole.
  • Non toccare la parte ustionata con le mani nude.
  • Non sottovalutare un'ustione anche se apparentemente lieve.
D.Lgs. 81/2008

Obblighi di legge: cosa spetta a chi

Datore di lavoro
Deve:
  • Valutare tutti i rischi di ustione nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
  • Fornire gratuitamente i DPI adeguati e verificarne l'uso corretto.
  • Nominare almeno un addetto al primo soccorso formato secondo il D.M. 388/2003.
  • Informare e formare ogni lavoratore sui rischi specifici della propria mansione.
Lavoratore
Deve:
  • Utilizzare correttamente i DPI messi a disposizione.
  • Segnalare tempestivamente situazioni di pericolo al responsabile.
  • Non rimuovere o manomettere dispositivi di sicurezza.
  • Partecipare attivamente ai corsi di formazione e addestramento.
Emergenza

Numeri utili in caso di emergenza

118
Emergenza sanitaria — chiama il 118 per ustioni gravi, estese o localizzate al volto e collo.
115
Vigili del Fuoco — per incendi, dispersione di sostanze pericolose.
1500
Centro Antiveleni — per ustioni da sostanze chimiche o ingestione.

N.B.: Questo opuscolo ha scopo informativo e non sostituisce la formazione obbligatoria ai sensi del D.lgs. 81/2008 né le istruzioni specifiche del medico competente o del RSPP.

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Avviso importante: Le informazioni contenute in questo sito hanno carattere puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere medico professionale. In caso di dubbi o sintomi sospetti, consultare sempre un medico o un dermatologo qualificato.