L’esposizione professionale alle radiazioni ultraviolette solari costituisce il rischio ambientale più rilevante per i lavoratori che operano in ambienti esterni. Il rischio è cumulativo (somma negli anni).
L’esposizione solare cronica causa fotoinvecchiamento (rughe, pelle ruvida, macchie solari, vasi dilatati) e fotocarcinogenesi (cheratosi attiniche e tumori cutanei maligni).
L’esposizione solare cronica è comune nei lavoratori all’aperto (outdoor workers), in particolare agricoltori e marinai.
Tipica di:
Provoca: invecchiamento precoce, macchie, tumori cutanei.
Pelle di un lavoratore outdoor con esposizione solare cronica: macchie, cheratosi, invecchiamento precoce diffuso.
Chi lavora all’aperto accumula anni di esposizione UV. Il monitoraggio periodico dei nei è raccomandato.
L’esposizione prolungata al sole durante l’attività lavorativa non è solo un fastidio: è un fattore di rischio concreto per lo sviluppo di carcinomi cutanei (come il carcinoma spinocellulare). Conoscere i rischi e adottare semplici precauzioni è fondamentale per la salute a lungo termine.
Si considera tale chi trascorre almeno il 75% dell’orario lavorativo esposto ai raggi UV.
Le categorie più esposte includono:
Il pericolo non deriva solo dal sole diretto, ma da una combinazione di fattori ambientali e lavorativi:
| CATEGORIA | MISURA DI PREVENZIONE | COME EFFETTUARLA |
|---|---|---|
| Gestione ambientale | Fotoprotezione ambientale | Utilizzare schermature, teli e coperture. |
| Gestione orari di lavoro | Nelle ore centrali (11:00-15:00 o 12:00-16:00), privilegiare compiti al chiuso o all’ombra; svolgere lavori all’esterno la mattina presto o il tardo pomeriggio. | |
| Gestione pause | Effettuare le pause, incluso il pasto, in luoghi ombreggiati. | |
| Protezione Individuale (DPI) | Cappello | Usare un cappello a tesa larga in tessuto anti-UV per proteggere capo, orecchie, naso e collo. |
| Indumenti protettivi | Usare abiti leggeri, larghi, a maniche lunghe e pantaloni lunghi. Prediligere tessuti a trama fitta, scuri e asciutti; evitare fibre di cotone se possibile. | |
| Creme solari | Applicare filtri solari ogni due ore, preferendo un alto SPF. Attenzione a potenziali effetti fotoallergici da sostanze chimiche o vegetali. | |
| Occhiali da sole | Utilizzare occhiali conformi alla norma UNI EN 1836 (blocco del 99% UV). | |
| Formazione e Monitoraggio | Informazione | Formare i lavoratori su: rischi UV, corretto comportamento durante l’esposizione solare, corretto utilizzo dei mezzi di protezione individuale (indumenti, occhiali, creme solari) e collettiva (tendoni oscuranti, aree di lavoro ombreggiate), insegnamento dell’autoesame periodico della propria pelle. |
| Screening periodici | Controlli cutanei regolari nell’ambiente di lavoro per l’individuazione precoce di lesioni sospette |
L’esposizione professionale alle radiazioni ultraviolette solari costituisce il rischio ambientale più rilevante per i lavoratori che operano in ambienti esterni. Il rischio si somma negli anni.
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