Good Work

Per chi lavora
sulla pelle.

Conoscere la pelle è fondamentale per estetisti, tatuatori e parrucchieri. L’esposizione solare cronica causa fotoinvecchiamento e fotocarcinogenesi. Il rischio è cumulativo (somma negli anni).

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Estetisti, tatuatori e parrucchieri

Struttura e Funzioni della pelle

Conoscere la pelle è fondamentale per estetisti, tatuatori e parrucchieri.

Proprietà principali

  • Resistenza e flessibilità.
  • Semipermeabilità (non fa passare tutto).

La pelle è fatta da due strati principali

  • Epidermide (esterno)
  • Derma (più profondo)
Funzioni principali

Le 7 funzioni della pelle

01
Protezione

Difesa da pericoli esterni (chimici, fisici, biologici).

02
Sensoriale

Riceve stimoli (calore, dolore, pressione).

03
Secretoria

Produce sostanze (es: sudore).

04
Produzione

Produce cheratina (Cheratinogenetica) e melanina (Pigmentogenetica, per proteggere dal sole).

05
Termoregolatrice

Controlla la temperatura.

06
Assorbimento/Permeabilità

Regola l’equilibrio idrico.

07
Immunitaria

Parte del sistema di difesa del corpo.

Anatomia approfondita

Epidermide e Derma

1. Epidermide

Strato superficiale, diviso in 5 strati (dal più interno al più esterno): Basale (dove nascono le cellule), Spinoso, Granuloso, Lucido, Corneo (la barriera finale).

Le Cellule dell’Epidermide:

  • Cheratinociti: Sono la maggior parte (>90%), danno struttura e rinnovano l’epidermide (ciclo di ~28 giorni).
  • Melanociti: Producono la melanina (il pigmento) e la distribuiscono ai cheratinociti.
  • L’unità melano-epidermica è il rapporto stretto tra un melanocita e i cheratinociti che lo circondano (circa 36 cheratinociti per ogni melanocita). Questa connessione è fondamentale per distribuire correttamente la melanina nell’epidermide.
  • Altre Cellule: Cellule di Langerhans e di Merkel.

Funzione Protettiva della Melanina:

  • Dà il colore alla pelle.
  • Protegge il DNA dalle radiazioni UV del sole.
  • L’esposizione al sole aumenta la produzione (abbronzatura).
  • Nelle pelli chiare, la melanina è meno efficace, causando più scottature.

2. Derma

  • Si trova sotto l’epidermide.
  • Funzione: Dare supporto meccanico e nutrimento all’epidermide.
  • Struttura: Diviso in Derma Superficiale (Papillare), Medio, e Profondo (Reticolare).
  • Tessuto Connettivo: Contiene Collagene, fibre elastiche, vasi sanguigni e nervi.
  • Sostanza Fondamentale: Matrice gelatinosa con acqua, ioni e acido ialuronico (per l’idratazione).
  • Molto irrorato e innervato.
  • Contiene nervi per la sensibilità (tatto, dolore, temperatura) e nervi simpatici (che innervano i muscoli dei peli e le ghiandole sudoripare).
⚠️
ATTENZIONE:
  • I trattamenti aggressivi su pelle molto fotoesposta devono essere valutati con attenzione.
  • Le macchie irregolari non vanno mai coperte dai tatuaggi senza controllo medico.
Nevo congenito piccolo
Da riconoscere
Nevo congenito piccolo

Presente dalla nascita. Non va mai coperto con tatuaggi senza preventivo controllo medico.

Nevo acquisito
Da riconoscere
Nevo acquisito

Si sviluppa nel tempo. Macchie irregolari su pelle fotoesposta vanno valutate prima di qualsiasi trattamento.

Rischio lavorativo

Esposizione cronica (lavorativa)

Cause ed effetti

Fotoinvecchiamento e fotocarcinogenesi

L’esposizione solare cronica causa fotoinvecchiamento (rughe, pelle ruvida, macchie solari, vasi dilatati) e fotocarcinogenesi (cheratosi attiniche e tumori cutanei maligni).

L’esposizione solare cronica è comune nei lavoratori all’aperto (outdoor workers), in particolare agricoltori e marinai.

Tipica di:

  • agricoltori
  • portuali
  • marittimi
  • operai edili

Provoca: invecchiamento precoce, macchie, tumori cutanei.

Misure di protezione

Ridurre il rischio

  • Il rischio è cumulativo (somma negli anni).
  • Cappello e abbigliamento tecnico riducono molto il rischio.
  • Il controllo dermatologico periodico è raccomandato.
Esposizione cronica lavorativa
Danno da esposizione cronica
Fotoinvecchiamento cutaneo

Pelle di un lavoratore outdoor con esposizione solare cronica: macchie, cheratosi, invecchiamento precoce diffuso.

Nevi multipli outdoor worker
Fattore di rischio
Numero di nei e rischio

Chi lavora all'aperto accumula anni di esposizione UV. Il monitoraggio periodico dei nei è raccomandato.

Approfondimento per lavoratori outdoor

Lavorare all’aperto: Proteggi la tua pelle dai raggi UV

L’esposizione prolungata al sole durante l’attività lavorativa non è solo un fastidio: è un fattore di rischio concreto per lo sviluppo di carcinomi cutanei (come il carcinoma spinocellulare). Conoscere i rischi e adottare semplici precauzioni è fondamentale per la salute a lungo termine.

Chi è un “lavoratore outdoor”?

Si considera tale chi trascorre almeno il 75% dell’orario lavorativo esposto ai raggi UV.

Le categorie più esposte includono:

  • Edilizia, agricoltura e giardinaggio.
  • Pescatori e lavoratori marittimi, portuali e diportisti.
  • Postini, corrieri e addetti alle consegne.
  • Istruttori sportivi e addetti all’infanzia all’aperto.

Perché il rischio è alto?

Il pericolo non deriva solo dal sole diretto, ma da una combinazione di fattori ambientali e lavorativi:

  • Effetto accumulo: Il rischio aumenta drasticamente dopo i primi 5 anni di attività lavorativa continuativa.
  • Superfici riflettenti: Acqua, vetro e metallo amplificano l’esposizione UV.
  • Orari critici: Lavorare tra le 11:00 e le 16:00 espone ai raggi più intensi.
  • Postura: A seconda del compito, diverse parti del corpo (viso, nuca, schiena) ricevono dosi maggiori di radiazioni.

Strategie di prevenzione: Cosa fare

CATEGORIA MISURA DI PREVENZIONE COME EFFETTUARLA
Gestione ambientale Fotoprotezione ambientale Utilizzare schermature, teli e coperture.
Gestione orari di lavoro Nelle ore centrali (11:00-15:00 o 12:00-16:00), privilegiare compiti al chiuso o all’ombra; svolgere lavori all’esterno la mattina presto o il tardo pomeriggio.
Gestione pause Effettuare le pause, incluso il pasto, in luoghi ombreggiati.
Protezione Individuale (DPI) Cappello Usare un cappello a tesa larga in tessuto anti-UV per proteggere capo, orecchie, naso e collo.
Indumenti protettivi Usare abiti leggeri, larghi, a maniche lunghe e pantaloni lunghi. Prediligere tessuti a trama fitta, scuri e asciutti; evitare fibre di cotone se possibile.
Creme solari Applicare filtri solari ogni due ore, preferendo un alto SPF. Attenzione a potenziali effetti fotoallergici da sostanze chimiche o vegetali.
Occhiali da sole Utilizzare occhiali conformi alla norma UNI EN 1836 (blocco del 99% UV).
Formazione e Monitoraggio Informazione Formare i lavoratori su: rischi UV, corretto comportamento durante l’esposizione solare, corretto utilizzo dei mezzi di protezione individuale (indumenti, occhiali, creme solari) e collettiva (tendoni oscuranti, aree di lavoro ombreggiate), insegnamento dell’autoesame periodico della propria pelle.
Screening periodici Controlli cutanei regolari nell’ambiente di lavoro per l’individuazione precoce di lesioni sospette
UV artificiali

Lampade abbronzanti

Rischio cancerogeno

Le lampade UV sono cancerogene.

Aumentano il rischio di melanoma, soprattutto sotto i 35 anni.

L’Italia ne vieta l’uso a minori, donne incinte, chi ha avuto tumori della pelle e chi si scotta facilmente. L’OMS ne sconsiglia l’uso a tutti.

Non preparano la pelle al sole, non attivano la produzione di vitamina D e danno una falsa sicurezza.

Approfondimento per area estetica

Gli UV artificiali concentrano le radiazioni ultraviolette. Nelle lampade UV-A ad alta pressione, l’intensità può superare di 5-10 volte il massimo solare (equivalente a un UV index di 12).

Per questo, molti Paesi, inclusa l’Italia, limitano l’uso delle lampade abbronzanti.

Dal 2011, l’Italia vieta l’uso ai minori, alle donne in gravidanza, a chi ha avuto tumori della pelle e a chi si scotta facilmente.

Tra i paesi mediterranei, l’Italia ha la maggiore incidenza stimata di melanoma correlata all’uso di radiazioni artificiali.

Opuscolo ISS →
Scottatura da lampada abbronzante
Rischio per area estetica
Scottatura da lampada UV

Le lampade UV possono superare di 5-10 volte l'intensità del sole. Dal 2011 l'Italia ne vieta l'uso ai minori e a soggetti a rischio.

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Avviso importante: Le informazioni contenute in questo sito hanno carattere puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere medico professionale. In caso di dubbi o sintomi sospetti, consultare sempre un medico o un dermatologo qualificato.