Conoscere la pelle è fondamentale per estetisti, tatuatori e parrucchieri. L’esposizione solare cronica causa fotoinvecchiamento e fotocarcinogenesi. Il rischio è cumulativo (somma negli anni).
Conoscere la pelle è fondamentale per estetisti, tatuatori e parrucchieri.
Difesa da pericoli esterni (chimici, fisici, biologici).
Riceve stimoli (calore, dolore, pressione).
Produce sostanze (es: sudore).
Produce cheratina (Cheratinogenetica) e melanina (Pigmentogenetica, per proteggere dal sole).
Controlla la temperatura.
Regola l’equilibrio idrico.
Parte del sistema di difesa del corpo.
Strato superficiale, diviso in 5 strati (dal più interno al più esterno): Basale (dove nascono le cellule), Spinoso, Granuloso, Lucido, Corneo (la barriera finale).
Le Cellule dell’Epidermide:
Funzione Protettiva della Melanina:
Presente dalla nascita. Non va mai coperto con tatuaggi senza preventivo controllo medico.
Si sviluppa nel tempo. Macchie irregolari su pelle fotoesposta vanno valutate prima di qualsiasi trattamento.
L’esposizione solare cronica causa fotoinvecchiamento (rughe, pelle ruvida, macchie solari, vasi dilatati) e fotocarcinogenesi (cheratosi attiniche e tumori cutanei maligni).
L’esposizione solare cronica è comune nei lavoratori all’aperto (outdoor workers), in particolare agricoltori e marinai.
Tipica di:
Provoca: invecchiamento precoce, macchie, tumori cutanei.
Pelle di un lavoratore outdoor con esposizione solare cronica: macchie, cheratosi, invecchiamento precoce diffuso.
Chi lavora all'aperto accumula anni di esposizione UV. Il monitoraggio periodico dei nei è raccomandato.
Aumentano il rischio di melanoma, soprattutto sotto i 35 anni.
L’Italia ne vieta l’uso a minori, donne incinte, chi ha avuto tumori della pelle e chi si scotta facilmente. L’OMS ne sconsiglia l’uso a tutti.
Non preparano la pelle al sole, non attivano la produzione di vitamina D e danno una falsa sicurezza.
Gli UV artificiali concentrano le radiazioni ultraviolette. Nelle lampade UV-A ad alta pressione, l’intensità può superare di 5-10 volte il massimo solare (equivalente a un UV index di 12).
Per questo, molti Paesi, inclusa l’Italia, limitano l’uso delle lampade abbronzanti.
Dal 2011, l’Italia vieta l’uso ai minori, alle donne in gravidanza, a chi ha avuto tumori della pelle e a chi si scotta facilmente.
Tra i paesi mediterranei, l’Italia ha la maggiore incidenza stimata di melanoma correlata all’uso di radiazioni artificiali.
Opuscolo ISS →
Le lampade UV possono superare di 5-10 volte l'intensità del sole. Dal 2011 l'Italia ne vieta l'uso ai minori e a soggetti a rischio.
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